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La patria de I Promessi Sposi
La città di Lecco è sicuramente una delle più belle città della Lombardia. Situata in una conca formata da monti rocciosi è circondata dai monti Barro, San Martino, il monte Due Mani e dal Resegone, alto 1875 m., contraddistinto dalle inconfondibili cime disposte come denti di sega.
L’origine altomedievale è documentata per la prima volta nell'845, con la comparsa in un documento del nome "Leuco". È da una serie di quartieri poco distanti l’uno dall’altro: i quartieri addetti alla produzione posti lungo la valle del Gerenzone, i quartieri agricoli, il quartiere dei pescatori (Pescarenico), il quartiere militare (Castello) e il Borgo, luogo del mercato e degli scambi sulla riva del lago. L'industria siderurgica è oggi la principale attività e ricchezza del lecchese.
Per chi ama la natura è possibile raggiungere il monte Barro dalla cui vetta si può godere di uno splendido panorama sul golfo di Lecco e sulla Brianza; in alternativa si può salire alla panoramica vetta del Resegone oppure ci si può recare a Garlate per visitare il Museo della seta.
Il Ponte Azzone Visconti, detto “ponte Vecchio”, fu edificato tra il 1336 e il 1338, per volere di Azzone Visconti con una struttura ad 8 arcate; oggi invece ha undici arcate . Per chi giunge dalla Brianza, da Como o da Milano lo storico ponte rappresenta l’ingresso l'ingresso in città
Il territorio lecchese è lo spazio narrativo nel quali è ambientata buona parte del più famoso romanzo italiano, “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni.
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